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Esame avvocato 2024: le linee guida

CONVERTITO IN LEGGE IL DECRETO MILLEPROROGHE 2024: PROROGHE IN MATERIA DI ESAME DI ABILITAZIONE E DI ISCRIZIONE NELL’ALBO SPECIALE DEI CASSAZIONISTI

L’art. 11 del D.L. n. 215/2023 (Disposizioni urgenti in materia di termini normativi) (D.L. “Milleproroghe 2024”), convertito con modifiche dalla L. n. 18/2024 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2024), prevede:

  • il differimento all’anno 2025 dell’entrata in vigore delle disposizioni della legge professionale in materia di esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, modificando nuovamente l’art. 49 della L. n. 247/2012 (comma 6-quater);
  • la proroga anche per il 2024 della disciplina speciale in materia di esame di abilitazione alla professione di avvocato (art. 4-quater, D.L. n. 51/2023 e D.L. n. 31/2021) (comma 6-quinquies);
  • l’ulteriore differimento al 2025 dell’efficacia delle disposizioni transitorie in materia di iscrizione nell’Albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori (art. 22, c. 4 della L. n. 247/2012) per coloro che siano in possesso dei requisiti previsti prima dell’entrata in vigore della riforma del 2012 (comma 6-sexies).

Esame di abilitazione alla professione di avvocato

Con particolare riferimento alla disciplina in materia di esame di abilitazione alla professione di avvocato, si rammenta che con l’articolo 4-quater del D.L. n. 51 del 2023, è stata prevista per la sessione 2023 una disciplina speciale, ora prorogata, modificando in parte la disciplina ugualmente derogatoria del c.d. “orale rafforzato”, introdotta in passato per le sessioni 2020, 2021 e 2022 a fronte dell’emergenza epidemiologica causata dal COVID-19. Tale disciplina speciale, fatti salvi ulteriori interventi normativi, viene riconfermata anche per il 2024 e prevede che l’esame consti di due prove di cui una prova scritta e una prova orale (a sua volta suddivisa in tre fasi), oltre al necessario conseguimento del certificato di compiuta pratica forense al fine di poter accedere all’esame medesimo.

La prova scritta

Al pari della sessione d’esame 2023 la prima parte dell’esame di abilitazione è una prova scritta su temi elaborati dal Ministero della giustizia e consiste nella redazione di un atto giudiziario che assume il possesso da parte dei candidati di conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale. In particolare, l’atto giudiziario può essere redatto – a scelta del candidato – in una delle seguenti materie:

  • diritto civile;
  • diritto penale;
  • diritto amministrativo.

Per il superamento della prova scritta è necessario ottenere un punteggio di almeno 18 punti su 30.

La prova orale

Anche la prova orale 2024 si svolgerà con le stesse modalità di quelle dello scorso anno e in particolare prevede lo svolgimento di tre fasi:

  • nella prima fase si prevede l’esame e la discussione di una questione pratico-applicativa, relativa alla soluzione di un caso pratico, che richieda conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia a scelta del candidato tra: diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo;
  • nella seconda fase si richiede la discussione di brevi questioni che dimostrino le capacità argomentative e di analisi giuridica del candidato relative a tre materie, di cui solo una di diritto processuale; in particolare, i candidati potranno scegliere, quanto alle materie di diritto sostanziale, tra diritto civile, diritto penale e diritto amministrativo; quanto alle materie di diritto processuale tra diritto processuale civile e diritto processuale penale;
  • nella terza fase, infine, i candidati dovranno dimostrare di avere conoscenze in materia di ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

Per il superamento della prova orale è richiesto un punteggio minimo complessivo di 105 punti, ottenendo nella discussione della questione pratico-applicativa e in ciascuna delle altre materie un punteggio non inferiore a 18 punti.

L’obbligo di certificazione finale di compiuto tirocinio

Il D.L. Milleproroghe conferma altresì il necessario conseguimento del certificato finale di compiuto tirocinio al fine di potere iscriversi all’esame di abilitazione all’esercizio della professionale forense.Tale certificato viene rilasciato a seguito di una sola verifica finale, in deroga a quanto attualmente previsto dall’articolo 8 del D.M. 9 febbraio 2018, n. 17 e sino all’istituzione della Commissione nazionale prevista dall’articolo 9 del medesimo D.M. L’accesso alla verifica finale è riservato solo a coloro i quali hanno partecipato ad almeno l’80% delle lezioni previste per ciascun semestre.La verifica finale consiste in una prova scritta relativa alla redazione di un parere o di un atto sugli argomenti trattati dagli insegnamenti svolti ed è predisposta da una commissione interna di valutazione predisposta dai soggetti organizzatori dei corsi.

Disciplina transitoria in materia di iscrizione all’albo per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori

Viene nuovamente prorogata di un ulteriore anno, ai sensi del comma 6-sexies dell’articolo 11 della legge di conversione del D.L. Milleproroghe, la disciplina transitoria che consente l’iscrizione all’albo per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori a coloro che siano in possesso dei requisiti previsti prima dell’entrata in vigore della riforma forense del 2012.

Il Team Lexademy – Alessandra Gisonna