Dalla laurea all’abilitazione: il metodo che trasforma uno studente di giurisprudenza in un avvocato
Perché conoscere il diritto non basta: come la scuola forense aiuta a colmare il divario tra università, esame di abilitazione e professione
Chi si laurea in giurisprudenza in Italia possiede, nella maggior parte dei casi, una solida preparazione teorica.
Il nostro sistema universitario richiede agli studenti di studiare approfonditamente manuali, codici, dottrina e giurisprudenza. È una formazione che sviluppa capacità di analisi e approfondimento che, per molti aspetti, rappresentano una peculiarità del percorso giuridico italiano.
Eppure, esiste un momento che quasi tutti i giovani praticanti ricordano molto bene.
Il giorno in cui, per la prima volta, si trovano davanti a un fascicolo reale.
In quel momento emerge una domanda che nessun manuale universitario insegna davvero ad affrontare:
Da dove si comincia?
È proprio qui che nasce il passaggio più delicato del percorso che conduce dalla laurea all’abilitazione forense.
Ed è proprio qui che entra in gioco il ruolo della scuola forense.
Il problema che molti laureati scoprono durante la pratica
All’università impariamo il diritto.
Nella professione dobbiamo imparare ad applicarlo.
Si tratta di due competenze profondamente diverse.
Molti neolaureati conoscono perfettamente istituti, norme e orientamenti giurisprudenziali. Tuttavia, quando devono affrontare un caso concreto, spesso incontrano difficoltà che non dipendono dalla mancanza di studio.
Le domande diventano diverse:
- Quali norme sono realmente rilevanti?
- Quali fatti sono giuridicamente significativi?
- Quali aspetti devono essere approfonditi?
- Quali elementi possono essere trascurati?
- Quale strategia argomentativa è più efficace?
- Come si costruisce un ragionamento giuridico persuasivo?
La risposta non si trova in un libro.
Si trova nell’acquisizione di un metodo.
Come si diventa davvero avvocati?
Secondo i docenti Lexademy, diventare avvocati non significa semplicemente superare un esame.
Significa acquisire una forma mentis professionale.
L’obiettivo della scuola forense non è aggiungere nuove nozioni teoriche a quelle già apprese all’università.
L’obiettivo è trasformare la teoria in competenza operativa.
Per questo motivo il percorso formativo si concentra sullo sviluppo di abilità che accompagneranno il professionista durante tutta la carriera:
- redazione di atti;
- redazione di pareri;
- esposizione orale;
- analisi dei casi;
- costruzione di strategie difensive;
- utilizzo della giurisprudenza;
- capacità argomentativa.
Sono competenze che servono per l’esame.
Ma servono soprattutto per la professione.
Il metodo Lexademy: imparare a ragionare come un giurista
Durante la diretta dedicata alla preparazione dell’Esame Avvocato 2026, gli Avv.ti Marco Pescatore e Monica Taormina hanno insistito su un concetto fondamentale.
La preparazione più importante non riguarda la modalità dell’esame.
Riguarda il metodo con cui si affrontano i problemi giuridici.
Le modalità delle prove possono cambiare.
Possono cambiare le riforme.
Possono cambiare i bandi.
Può cambiare la struttura delle prove scritte.
Ma esistono competenze che resteranno sempre indispensabili.
Tra queste:
Saper leggere una traccia
La prima competenza che distingue uno studente da un professionista consiste nel saper comprendere correttamente il problema giuridico.
Leggere una traccia non significa limitarsi a comprenderne il contenuto letterale.
Significa individuare i fatti rilevanti e distinguere ciò che è essenziale da ciò che è irrilevante.
Saper individuare l’istituto giuridico corretto
Nel diritto civile e amministrativo il primo passaggio consiste nell’identificare correttamente l’istituto coinvolto nella fattispecie.
Solo dopo aver compreso quale istituto è realmente in gioco è possibile costruire un ragionamento efficace.
Saper svolgere l’analisi del reato
Nel diritto penale il ragionamento segue un percorso diverso.
Occorre verificare sistematicamente quali elementi costitutivi risultano integrati e quali no.
La corretta analisi del reato rappresenta uno degli strumenti fondamentali per la costruzione della soluzione.
Saper fare la sussunzione
È probabilmente una delle competenze più importanti dell’intero percorso formativo.
La sussunzione consiste nel collegare il caso concreto alla norma astratta.
In altre parole, significa spiegare perché una determinata disposizione si applica a quella specifica situazione.
È il momento in cui il diritto diventa realmente operativo.
Perché il metodo non può essere insegnato solo con la teoria
Uno dei messaggi più forti emersi durante la diretta riguarda proprio questo aspetto.
Il metodo non può essere trasmesso attraverso una semplice spiegazione teorica.
Deve essere:
- applicato;
- allenato;
- corretto;
- discusso;
- ripetuto.
Per questo motivo Lexademy basa la propria formazione su esercitazioni pratiche e correzioni personalizzate.
Ogni elaborato rappresenta un’occasione per consolidare il metodo e sviluppare progressivamente autonomia professionale.
La competenza nasce dalla ripetizione guidata.
Non dalla semplice memorizzazione.
Un esempio concreto: l’incipit del parere
Durante la diretta, l’Avv. Monica Taormina ha condiviso un esempio molto significativo.
Molti candidati iniziano la redazione di un parere scrivendo immediatamente l’incipit.
In realtà, spesso l’incipit è l’ultima parte da scrivere.
Perché?
Perché solo dopo aver sviluppato tutto il ragionamento è possibile comprendere fino in fondo quale sia il vero cuore della questione giuridica.
Scrivere l’introduzione alla fine permette di anticipare correttamente al lettore il percorso argomentativo che seguirà.
Si tratta di un dettaglio apparentemente semplice.
Ma è proprio questo tipo di accorgimenti che distingue un elaborato costruito con metodo da uno costruito in modo improvvisato.
Perché alcuni candidati superano l’esame e altri no?
L’esame di avvocato non è una scienza esatta.
Può accadere che candidati con elaborati differenti superino entrambi la prova.
Può anche accadere che elaborati apparentemente simili ricevano valutazioni diverse.
Entrano in gioco molte variabili, comprese le commissioni esaminatrici.
Tuttavia, secondo l’esperienza dei docenti Lexademy, nella maggior parte dei casi ciò che determina il risultato finale è la qualità del ragionamento.
La commissione valuta la capacità del candidato di:
- individuare i problemi giuridici;
- sviluppare una soluzione coerente;
- argomentare in modo logico;
- utilizzare correttamente fonti e giurisprudenza;
- esporre il ragionamento in modo chiaro.
In altre parole, valuta il metodo.
La ragione per cui Monica Taormina ha scelto di insegnare in Lexademy
Durante la diretta, l’Avv. Monica Taormina ha raccontato di aver scelto di diventare docente perché avrebbe voluto incontrare una realtà come Lexademy all’inizio della propria carriera.
Anche lei, come molti giovani praticanti, si è trovata ad affrontare il passaggio dall’università alla professione.
E anche lei ha sperimentato la difficoltà di trasformare conoscenze teoriche in competenze pratiche.
Da questa esperienza nasce la convinzione che una buona scuola forense non debba limitarsi a preparare all’esame.
Debba preparare alla professione.
Il messaggio che Lexademy vuole trasmettere ai futuri avvocati
Il messaggio finale dei docenti è semplice.
Non concentratevi esclusivamente sulla modalità dell’esame.
Concentratevi sul metodo.
Che l’esame cambi oppure no.
Che le prove vengano riformate oppure no.
Che il bando introduca novità oppure no.
Le competenze che vi permetteranno di superare l’esame saranno le stesse che vi permetteranno di diventare professionisti competenti.
Saper leggere una traccia.
Saper analizzare un caso.
Saper applicare una norma.
Saper costruire un ragionamento.
Saper spiegare una soluzione.
Perché l’obiettivo finale non è diventare semplicemente avvocati abilitati.
L’obiettivo è diventare avvocati capaci.
Approfondimento video
I temi affrontati in questo articolo sono stati approfonditi durante la diretta con gli Avv.ti Marco Pescatore e Monica Taormina, docenti della Scuola Forense Lexademy.
Di seguito puoi vedere la registrazione completa della diretta.