di Avv. Rocco Chinnici
Dopo il regime transitorio introdotto negli ultimi anni, cambiano nuovamente le modalità di svolgimento dell’esame di abilitazione all’esercizio della professione forense: dal 2026 i candidati dovranno affrontare due prove scritte e una prova orale.
Con il decreto-legge n. 100/2026, il legislatore ha infatti dato attuazione alla disciplina prevista dalla riforma dell’ordinamento forense, superando il modello eccezionale adottato nel biennio 2023-2024, caratterizzato da una sola prova scritta e una prova orale.
Come sarà strutturato il nuovo esame?
Le due prove scritte
I candidati dovranno affrontare due prove scritte.
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Parere motivato
La prima prova consiste nella redazione di un parere motivato su una questione proposta in una materia scelta dal candidato tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.
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Atto giudiziario
La seconda prova richiede la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un caso pratico proposto in una materia scelta dal candidato tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.
La prova orale
La prova orale consiste in un colloquio articolato in tre fasi.
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Soluzione di un caso pratico
La prima fase consiste nella soluzione di un caso pratico che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia scelta preventivamente dal candidato tra diritto privato, diritto penale e diritto amministrativo.
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Risposta a tre quesiti
Segue poi la seconda fase del colloquio, nella quale il candidato sarà chiamato a rispondere a tre quesiti:
- (i) il primo in materia di diritto processuale, civile o penale, a scelta del candidato;
- (ii) il secondo in materia di diritto sostanziale, civile, penale o amministrativo, a scelta del candidato;
- (iii) il terzo in materia di diritto costituzionale, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto internazionale, diritto dell’Unione Europea o tributario, a scelta del candidato.
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Deontologia
Un ultimo quesito è dedicato alla materia dell’ordinamento, deontologia e previdenza forense.
Come prepararsi alle nuove modalità di esame con Lexademy
L’introduzione di una seconda prova scritta richiede un approccio diverso rispetto agli ultimi anni: non sarà più sufficiente prepararsi alla redazione di un unico elaborato, ma occorrerà acquisire un metodo che consenta di affrontare con sicurezza sia il parere motivato sia l’atto giudiziario, senza trascurare la preparazione della prova orale.
Per questo motivo, è essenziale seguire un percorso formativo che consenta di acquisire non solo le conoscenze teoriche, ma anche il metodo e le tecniche di scrittura richieste dall’esame.
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